Dietro al banco di una delle gelaterie più sorprendenti di Bologna, Sablé Gelato, c'è Alessandro Cesari: artigiano del gusto, instancabile ricercatore e creatore di gelati che sfuggono alle definizioni classiche. La sua filosofia è radicale ma semplice: pochi gusti al giorno, ingredienti stagionali e selezionati, nessun semilavorato, niente addensanti o stabilizzanti, ma tanta tecnica e sensibilità per l'equilibrio.
Nella sua microgelateria di 27 metri quadri in via dei Mille, ogni gusto è una preparazione quotidiana, fresca, viva. Il gelato – come ama dire lui stesso – "vive solo un giorno": viene prodotto ogni mattina all'alba e servito senza congelamento o stoccaggio. Quando un gusto finisce, non viene rimpiazzato. Non c'è frigo che tenga: da Sablé, si segue il ritmo della natura.
Alessandro parte da materie prime eccezionali come latte biologico locale, uova di allevamenti sostenibili, miele delle colline bolognesi, frutta fresca intera, cacao lavorato in proprio direttamente dalle fave di cacao. Anche il cioccolato, infatti, è bean-to-bar e nasce nel suo laboratorio, con selezione diretta dei coltivatori e lavorazione artigianale.
In ogni sorbetto, la frutta supera l'80% della miscela. Nei gelati, la percentuale di zuccheri è calibrata per non coprire il gusto: una sfida che richiede tecnica e pazienza, ma che restituisce un prodotto autentico, pulito e dal profilo nutrizionale leggero.
Lontano dalle logiche di produzione intensiva, Cesari incarna l'anima più artigiana ed "emozionale" della gelateria: quella fatta di stagionalità, istinto, artigianato e rispetto assoluto per la materia prima. Ogni giorno, da Sablé, è una nuova interpretazione, un nuovo equilibrio da trovare, un nuovo gelato da scoprire.
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